El canton del dialett

Quattro passi nel dialetto Milanese e Magentino con video “Natal a Milan”

Queste righe nascono dal desiderio di aprire un dialogo con i nostri lettori e parlare un po’ del nostro dialetto. Perché?
Perché quelli che sono nati, come me, nella prima metà del secolo scorso (… affermazione che pur vera, desta sempre meraviglia e disagio negli interessati) e che hanno radici in questa terra lombarda, sentono a volte nostalgia del linguaggio appreso dai loro genitori, dai loro vecchi, accorgendosi che è quasi del tutto sconosciuto tra i più giovani e che inesorabilmente il dialetto si va perdendo, muore. Tutto si globalizza, anche la lingua, e il dialetto resta relegato nei ricordi dei più attempati nei quali rispunta vigoroso nei momenti di collera o scivola via sorridendo in qualche battuta ironica. E allora ecco questo tentativo di far rivivere il mondo del dialetto, di ridargli un alito di vita, rispolverarlo, farlo un po’ conoscere attraverso queste righe e non solo per rimpiangere un tempo passato.

I dialetti sono considerati patrimonio culturale dell’umanità e con la loro forza espressiva rappresentano il bagaglio di tradizioni, di storia, di memoria di una popolazione.